La fotografia still life può essere così descritta: “Nel campo della pittura il termine inglese Still life si può tradurre in italiano con “natura morta” cioè una raffigurazione pittorica di oggetti inanimati (fiori, frutta, ortaggi, selvaggina, oggetti d’uso). Nel campo della fotografia questo termine è stato ripreso per descrivere la tecnica fotografica di qualsiasi oggetto inanimato.

La tecnica della fotografia Still-life presenta alcuni aspetti semplici ma è più difficoltosa di quanto possa sembrare a prima vista. Ad esempio, nella fotografia sportiva la difficoltà maggiore è il momento e l’angolazione giusta, in un paesaggio il punto di ripresa, per un servizio fotografico può essere il riprendere un gesto particolare del soggetto. Nella fotografia still-life, invece, ci sono poche variabili, il che, guardando dal lato positivo, significa che è più difficile fare errori. Il soggetto è quello e sta fermo. C’è tutto il tempo di impostare la macchina fotografica e le regolazioni sono quasi sempre le stesse.

Quello che invece fa veramente la differenza è l’illuminazione. Sorprendentemente non tutti vedono questa connessione fino a che non viene messa in evidenza, perché la maggior parte della gente non si deve normalmente occupare della creazione di immagini e anche perché i produttori di macchine fotografiche spesso promettono mari e monti.

Nella fotografia Still-life la luce deve essere diffusa per non creare ombre troppo evidenti e riflessi. In studio vengono utilizzati dei riflettori con ombrello riflettente, luci con soft-box o illuminatori particolari. A livello amatoriale o nel “fai da te” industriale (per chi ha necessità di fotografare i propri prodotti per inserire le immagini su un sito internet, realizzare un catalogo o altro materiale pubblicitario) vengono invece impiegate delle attrezzature più economiche e cioè dei mini studi fotografici compatti, in genere a forma di cubo, con un tessuto diffusore su tutti i lati, un fondale intercambiabile all’interno e una o due luci all’esterno. La luce delle lampade (lampade fotografiche a luce corretta) viene diffusa dal tessuto speciale, rimbalza all’interno su tutti i lati e viene riflessa, illuminando così il soggetto in modo ottimale e permettendo di ottenere dei buoni risultati.” (Fonte: Wikipedia)

Workflow della fotografica STILL LIFE:

Analizzare il soggetto da vari punti di vista:
Decidere quale luce utilizzare
Punto Ripresa (dall'alto, basso, frontale)
Tipo (materiale) e colore del fondale
Realizzazione del set
Cominciare con un set semplice

Attrezzature e regolazioni:
Utilizzare un treppiedi
Usare (se possibile) un teleobiettivo macro (60 - 100 mm)
o un Tubo di Prolunga Macro (Extension Tube)  
Regolazione del bianco in relazione alle luci usate
(tungsteno, fluorescente, diurna, personalizzato)
Taratura parametri: contrasto, nitidezza, saturazione su Neutro
Scattare su qualità di immagine Raw + Jpg massima risoluzione
Sensibilità ISO più bassa possibile (100-200)
Diaframma  f/16 o f/22, per una buona PdC (profondità di campo)
Diaframma  f/2 o f/2,5 per una scarsa PdC (profondità di campo)
Usare messa a fuco manuale e disinserire lo stabilizzatore
Usare autoscatto o scatto remoto
Eseguire alcuni scatti con diverse esposizioni ed inquadrature 

Postproduzione delle immagini realizzate
:

Trasferire i file in una cartella nel computer
Effettuare una copia di sicurezza dell'intera cartella su HD esterno
Scegliere lo scatto che riteniamo più riuscito
Aprire il file Raw con Camera Raw
"Sviluppare" il file grezzo secondo le vostre esigenze modificando:
Temperatura di colore, Tinta, Esposizione, Recupero, Luci, Neri,
Luminosità, Contrasto, Chiarezza, Vividezza, Saturazione
Preparare e salvare la fotografia per lo scopo desiderato:
Archiviazione sul PC, per la stampa, per il web con le relative risoluzioni

studio still life