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CORSO TECNICO HARDWARE
Il corso è finalizzato alla conoscenza del Personal Computer dal punto di vista hardware, della logica di funzionamento e di tutte le componenti hardware. L'obiettivo è far acquisire una conoscenza del funzionamento logico ed elettronico di un moderno PC. Si passerà poi alla scelta e all’installazione dei componenti hardware, alla valutazione delle prestazioni di un personal computer, alla individuazione dei guasti e a sapere intervenire per la riparazione.
Il corso è, quindi, un vero e proprio strumento di lavoro per chi deve curare l'installazione, la manutenzione, la configurazione o la vendita di un PC. E' prevista una sessione pratica in laboratorio, dove si opererà direttamente sui componenti hardware del PC e si metterà in pratica le competenze ottenute.
Prerequisiti: buona conoscenza di Windows.

Contenuti del corso

  • Cenni di informatica di base, architettura di un personal computer, i componenti e il loro funzionamento

  • Il clock e le tempificazioni, moltiplicatori e divisori di frequenza, il canale di comunicazione: il bus

  • Tipologie di memoria, la scheda madre e i chipset

  • Interfacce standard di comunicazione, la porta parallela, le porta seriali, porte USB

  • Le schede video, fattori critici, accelerazione grafica e i monitor

  • I supporti magnetici e ottici, schede audio, le stampanti, i modem, gli scanner, lettori CD e DVD, masterizzatori

  • L’avvio del PC, il BIOS, configurazione del sistema operativo e degli applicativi

  • Analisi delle prestazioni, individuazione dei guasti e possibili rimedi, uno sguardo al mercato Hardware

    La durata del corso è di ventiquattro ore, suddivise in dodici lezioni di due ore e consente uno sbocco lavorativo presso: Società Assemblatrici Hardware, Punti Vendita, Attività di Assistenza Tecnica, Tecnico hardware in Medie/Grandi Aziende ed Enti.

'Il formato attuale del cabinet è di tipo ATX, e se la sua forma si sviluppa in orizzontale viene definito desktop e se invece si sviluppa in verticale assume il nome di Tower, in questo caso ne troviamo di tre dimensioni: mini tower, middle tower e big tower.
In ogni caso la procedura per assemblare un computer non è molto diversa tra i vari modelli. Si inizia predisponendo il cabinet, togliendo entrambe le parti laterali. La motherboard viene montata sul pannello di destra (stando di fronte al PC) e se è possibile, esso va rimosso completamente dalla struttura del case e poggiarlo sul tavolo di lavoro, alcune volte non è possibile sfilare il pannello, dunque il montaggio della scheda madre deve essere effettuato direttamente all'interno del case. All'interno del cabinet troviamo una scatolina contenente i distanziatori e tutte le viti utili al montaggi dei vari pezzi. 'Avvitare i distanziatori color rame sulla piastra del cabinet facendo attenzione alla loro posizione in modo da farli coincidere con i fori della scheda madre. Poggiare su di essi la scheda e avvitarla tramite le piccole viti fornite in dotazioni, è bene non serrare completamente le viti in questa fase ma lasciarle lente per trovare la perfetta posizione dei connettori posteriori PS/2 per tastiera e mouse, le porte USB, le porte seriali, la porta parallela, gli spinotti per jack audio e la porta joystick (solo se sulla scheda madre sia integrato anche il sistema audio). Una particolare attenzione va dedicata all'alimentatore che deve avere una potenza minima di circa 350 watt, visto che la potenza assorbita dalle CPU di ultima generazioni è notevolmente aumentato.

' Il manuale della motherboard (se consultato) è di grande aiuto ed in genere è ricco di dettagli e di illustrazioni delle varie caratteristiche e guidano nella procedura di montaggio. Una volta fissata la scheda madre, bisogna provvedere a collegare i vari cavi (in genere forniti in dotazione con la motherboard); per primo va collegato il connettore di alimentazione proveniente dall'alimentatore, solitamente esso è di materiale plastico e di colore bianco, composto da due file di 10 connettori sagomati in modo da garantire l'inserimento e l'incastro in un solo verso. I sistemi basati sul Pentium di ultima generazione richiedono il collegamento di un ulteriore connettore da 4 poli. Nelle schede attuali non è più necessario provvedere al settaggio manuale dei ponticelli (o jumper) e il riconoscimento di molti componenti viene effettuato in modo automatico. Lo schema fornisce un'idea dei vari innesti presenti su una scheda madre. In questa fase colleghiamo i vari cavetti colorati, provenienti dagli interruttori posti sul frontalino del case, ai connettori della scheda madre, (per individuarli consultare il manuale di montaggio) è consigliabile inserire soltanto il cavo Power (PWR), mentre i cavi del Reset, dello Speaker e del Hdd Led verranno collegati dopo la prima prova di accensione.

'Il microprocessore o CPU va inserito sulla scheda madre adagiandola nello zoccolo di colore bianco. Dopo aver alzato la levetta di blocco, inserire il microprocessore facendo attenzione all'innesto che è obbligato dalla smussatura sui due angoli e che ne determinano la posizione precisa sullo zoccolo della scheda madre. Bisogna fare attenzione a non piegare i numerosi piedini che devono inserirsi perfettamente nei forellini. Infine ricordarsi di riabbassare la levetta che ne blocca definitivamente la posizione sulla scheda madre.

'La ventola di raffreddamento (cooler) si deve posizionare sul microprocessore e va bloccata con due staffe ad incastro che la fanno aderire alla parte centrale della CPU.  La superficie metallica del dissipatore deve combaciare perfettamente con quella del processore e, allo scopo di migliorare la dissipazione del calore, bisogna applicare un sottile strato di pasta termoconduttrice sulla superficie della CPU. Collegare infine il cavetto che alimenta il cooler sull'apposito innesto della scheda madre. Questo connettore dispone di tre fili, due servono per l'alimentazione ed uno per controllare la velocità di rotazione della ventola e mandare un segnale al sistema di monitoraggio hardware presente sulle motherboard attuali.

'Un altro passaggio importante consiste nell'installazione della memoria RAM (Random Access Memory, memoria ad accesso casuale); tutte le motherboard moderne utilizzano moduli di memoria di tipo DDR1 e DDR2, disponibili nei formati: 1 e 2 GB. Non è più necessario accoppiare i banche di memoria in numero pari, in quanto oggi esistono le Ram di tipo "no parity". I moduli di memoria vanno inseriti sul banco da entrambi i lati e spinti in modo uniforme fino al blocco dei due fermi laterali. Nel banco è presente una tacca che agevola l'incastro del modulo e non rende possibile l'inserimento nel senso sbagliato.

'La scheda video va inserita nell'apposito slot PCI Express o AGP (vecchia serie) e dopo averla ben inserita va fissata tramite una vite alla struttura del case. Dopo questa operazione possiamo passare all'accensione del sistema per provare il buon esito del nostro lavoro. Si collega dunque all'uscita della scheda video il monitor e si accende il PC dall'interruttore frontale, potrebbe essere necessario premere l'eventuale interruttore posto sull'alimentatore. Dopo l'avvio, se tutto è stato collegato per bene,  dovrebbero essere visibili i dati del Bios, la velocità del processore e la quantità di memoria installata. Se ciò non avviene bisogna ricontrollare tutti i passaggi precedenti. Naturalmente non essendo ancora installato il sistema operativo, il PC non si avvierà del tutto, ma questa prova ci consentirà lo stesso di verificare che i vari componenti siano stati installati correttamente.

'Dopo aver verificato l'accensione del sistema, si passa al collegamento dell'hard disk sulla scheda madre, che va effettuato con un cavo di collegamento detto flat. Fissiamo in uno degli alloggiamento l'unità di memorizzazione con l'ausilio di 2/4 viti. Una delle estremità del flat va inserita sull'innesto EIDE 1 posizionato sulla scheda, l'inserimento è obbligato a causa di uno scalino posto su di un lato del connettore del flat. L'altro lato va collegato nell'innesto posteriore dell'HD con il bordino colorato del flat rivolto verso il lato dell'alimentazione. Inoltre ricordiamoci di impostare, tramite l'apposito ponticello, l'hard disk come master (principale). Infine colleghiamo il cavo dell'alimentazione. Se disponiamo di un secondo HD, lo colleghiamo con lo stesso flat, utilizzando l'altro connettore libero, ma impostandolo come slave.

'Sistemiamo negli alloggiamenti del case le due unità, possibilmente non vicini tra di loro, e li fissiamo con le viti alla struttura. L'unità DVD-Rom viene collegata con un altro flat al canale EIDE 2 e verrà impostata come master, inoltre il cavo dell'uscita audio posteriore del DVD va connesso all'innesto audio della scheda madre oppure alla scheda sonora del nostro PC. L'unità Masterizzatore viene collegata sullo stesso flat e lo impostiamo come slave. Anche in questi due casi colleghiamo le unità all'alimentazione.

Se non disponiamo di una scheda madre con integrato il sistema audio, dobbiamo provvedere ad inserire la scheda audio in uno degli slot PCI.Essa è di colore bianco e va fissata alla struttura mediante un vite. A questa scheda va collegato il cavetto audio proveniente dall'unità DVD.

Anche l'unità floppy-disk da 3,5 pollici, va inserito ne suo alloggiamento e viene collegato con l'apposito flat, in dotazione, alla scheda madre e tramite uno speciale cavo all'alimentazione. L'operazione non cambia se siamo un lettore in grado di leggere, oltre ai floppy disk anche vari tipi di smart card, tutti incorporati in un'unica unità.

Dopo aver montato i singoli componenti è spesso necessario intervenire su alcune funzioni del BIOS, che è un insieme di istruzioni situate all'interno di un chip della scheda madre detto "Flash Rom". Per accedere a queste impostazioni va premuto, all’avvio del PC, il tasto CANC.  Attraverso il BIOS si ha la possibilità di configurare in modo ottimale ogni componente del PC che incide sulle prestazioni del sistema, inoltre una volta al suo interno, modifichiamo le impostazione di avvio del sistema, impostandola sull'unità DVD-Rom, in cui inseriremo il CD contenente il sistema operativo. Salvare le nuove impostazioni ed uscire dal BIOS, il sistema partirà dal CD ed installerà il SO, in questa fase bisogna solo inserire il codice del CD ed intervenire solo per indicare al programma di installazione di proseguire. Dopo aver installato il S.O., l'avvio va di nuovo impostato dall'HD e dobbiamo dunque intervenire un'altra volta sul BIOS. Con Windows XP, verranno riconosciuti quasi tutti componenti hardware ma alcuni driver serviranno lo stesso, installeremo dunque, se necessari, i driver della scheda madre, scheda video ed audio ed eventuali stampanti e scanner. Infine installeremo gli applicativi e i giochi e potremo finalmente goderci il frutto del nostro lavoro.

BUON DIVERTIMENTO

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